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Casa 24 Plus - August 2013

Casa 24 Mondo
August 21, 2013

Londra scopre gli ostelli a cinque stelle

Le crisi non sono mai del tutto negative, secondo gli ottimisti, perché provocano cambiamenti e portano nuove idee. Larry Lipman, da buon ottimista, ha individuato un'opportunità in questo ultimo, prolungato periodo di recessione in Gran Bretagna. Il managing director di Safeland plc, società immobiliare specializzata in investimenti e ristrutturazioni da oltre 25 anni, ha scovato una nicchia di mercato inesplorata e ha "inventato" l'ostello di lusso, per chi ha necessità di spendere poco ma non vuole rinunciare a un certo stile.
«Quello degli ostelli è un mercato immenso ma con una reputazione terribile, di posti fatiscenti, polverosi, vecchi e deprimenti – spiega Lipman –. Quindi abbiamo deciso di fare una proposta diversa: prezzi altrettanto bassi ma un posto nuovo, pulito, sicuro, colorato e allegro, con wi-fi, colazione compresa nel prezzo, bagni privati e camere spaziose, in centro città e vicino alla metropolitana per facilitare gli spostamenti.

Acquistato uno stabile d'epoca a Londra, ex quartier generale del Partito laburista, vicino alla fermata di Elephant & Castle, Safeland ha mantenuto solo la facciata e poi demolito e ricostruito il resto dell'edificio. Un'interior designer, la stessa degli hotel Marriott, ha creato interni con moquette a righe, mobili moderni, lampade d'autore e arte contemporanea alle pareti. Le 74 camere vanno dalle doppie a quelle per otto persone, con quattro letti a castello, mentre i prezzi partono dalle 21 sterline a notte.
Lipman sottolinea di non voler competere con il segmento dei budget hotel (vedi articolo sotto), che pure sta vivendo una fase di espansione grazie all'aumento della domanda. «Ci sono degli ottimi budget hotel ma è una proposta completamente diversa da quella dell'ostello – spiega –. Sono alberghi senza spazi comuni dove il cliente va a dormire e basta. Gli ostelli invece per definizione sono posti di incontro e per questo è importante che abbiano salotti, sala computer, grandi spazi comuni e luoghi dove le persone, soprattutto i giovani, possono conoscersi, chiacchierare e passare il tempo in modo piacevole».

Il mercato di riferimento degli ostelli è quello dei saccopelisti, ma chi opta per Safestay è un po' diverso. La lingua inglese, sempre pronta a inventare neologismi, ha già coniato il termine "flashpacker" in contrasto al "backpacker", per indicare chi, pur con lo zaino in spalla e pochi soldi in tasca, non rinuncia a una certa qualità di vita. Il primo Safestay d'altronde ha dimostrato che il mercato dei "luxury hostel" va ben oltre gli studenti, i saccopelisti e i ragazzi in gita scolastica. Gran parte dei clienti sono famiglie, anche con bambini piccoli, e uomini d'affari che hanno impegni a Londra e vogliono spendere poco ma trovano deprimenti e impersonali i budget hotel.
Visto il successo di Safestay già dai primi mesi di apertura, l'obiettivo ora è diffondere il marchio creando una "brand identity" e aprire almeno altri tre ostelli a Londra a breve. «Stiamo cercando gli edifici giusti e vorremmo che ci fosse un Safestay anche a nord, est e ovest di Londra» dice Lipman.

Diversi altri gruppi hanno fiutato l'opportunità, e non solo a Londra, cercando soprattutto edifici adibiti a uffici da ristrutturare e trasformare. A Liverpool Bridgepoint Ventures ha appena aperto l'ostello Hoax . Smart City propone un «ostello a 5 stelle» nel centro di Edimburgo. Hatters ha ostelli "alla moda" a Liverpool, Manchester e Birmingham, mentre Generator Hostels ha sette ostelli da Londra a Barcellona, da Amburgo a Dublino, e ne ha da poco aperto uno a Venezia. «Uno degli aspetti positivi del successo di Safestay è che abbiamo stimolato la concorrenza a migliorare i loro ostelli o ad aprirne di nuovi – afferma Lipman –. La mia previsione è che si crei un mercato a due livelli, gli ostelli tradizionali e i luxury hostel. La domanda è tale che c'è spazio per tutti.